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Non
riusciamo più a venir fuori dalle
nostre scatoline e dalle piccole
manie. Stiamo diventando un popolo
arrogante, che si appoggia a
certezze sempre più inconsistenti,
paurosi di uscire all’aperto nei
grandi spazi per gustare tutto
quello che la natura ci offre.
Nascondendoci stiamo perdendo la
conoscenza di noi stessi e della
nostra vera natura! Vogliamo provare
a salutare i nostri “allevatori”,
coloro che ci trattano come polli in
gabbia, per allontanarci insicuri
verso il futuro?
Ciò che è bello davvero ci fa paura…
Come superarla? Fingendoci sempre
felici, schivando abilmente tutto
quello che non conosciamo o ci
infastidisce, in uno slalom senza
fine.
Forse è arrivato il tempo di
smettere di pensare solo a noi
stessi, per perdere almeno un po’ di
iper-controllo, che in continuazione
azioniamo per la difesa del nostro
ego. Ma tutto questo va fatto
davanti agli altri, per gli altri,
insieme agli altri. In una sola
parola: NO-CONTROLL! Per essere
pronti ad uscire ed incontrare gli
altri, che sono assolutamente sotto
iper-controllo, è necessario perdere
quel controllo che abbiamo in
eccesso. Si comincia con un dito,
poi il dito si prende tutto il
braccio e…. Facciamo un bel
cerchione, che è un modo per stare
uniti, e uno alla volta si comincia
a: STARE–QUI-ADESSO, per non
scappare nè dagli altri, nè da noi
stessi.
Ogni volta che ognuno di noi perderà
il controllo, qui davanti a tutti
provando a dimenticarsi di sé, così
da scoprire e poi mostrare la paura
che sempre ci accompagna con la
fragilità e l’impotenza che sentiamo
nei confronti di tutto, perderà
anche un po’ la paura di esistere. A
quel punto diventerà un istinto
aggrapparsi con forza alla vita
fatta di un attimo dopo l’altro, per
distruggere a suon di NO-CONTROLL
tutti i falsi conflitti. E forse
chissà, potrebbe essere un sogno che
si avvera riuscire a spazzar via
tutte le finte malattie del nostro
tempo. Su 100 persone che
incontriamo per strada, 97 sono
pronte a seguirci. Per quelle tre
dovremmo rinunciare?
Ho
scoperto che Leo Bassi, il famoso
clown italo-francese, fa il
no-controll a suo modo, con un
tacito accordo con il pubblico. Lo
fa inconsapevolmente, lo fa senza
annunciarlo, lo fa e basta! E tutti
lo seguono. “Cos’è meglio, soffocare
la propria anima con ogni tipo di
porcheria oppure con l’aiuto comune
liberarsi della propria
autocompassione, per creare qualcosa
di buono? Chi è più libero, chi è in
uno stato di perenne difesa, oppure
chi, dimenticando se stesso, si dà
da fare per la libertà degli altri?
Il mio scopo è quello di aiutarvi a
creare un uomo vivo da voi stessi.
Il materiale per trovarlo dovete
prenderlo da voi stessi.”
(Stanislavskij) |